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Silvia Fernandes vince a Neri di Cavriglia - Con l’organizzazione del Nuovo Pool Ciclistico Pratomagno
La bella campionessa brasiliana, ha fatto il vuoto sulla salita finale
Silvia Clemilda Fernandes, una bella brasiliana diretta dal’ex campione d’italia Antonio Fanelli, ha vinto d’autorità l’ottava edizione del Giro del Valdarno, una corsa di ormai notevole prestigio internazionale. La Fernandes ha costruito la vittoria scattando sull’erta che conduceva al traguardo, lasciando la Boyarskaya e la Kostenko, le più agguerrite rivali, rispettivamente a 15 e 25 secondi. Ad applaudire le ragazze sul podio totalmente straniero (la prima italiana Martina Corazza è giunta settima staccata di 1’ 40”) una folla numerosa e ordinata che ha fatto ulteriore onore ad una Neri di Cavriglia, peraltro tutta presa dalle celebrazioni della tradizionale Sagra del Panello con l’Uva. Artefici della Corsa che ancora una volta ha riscosso molto successo e per la quale si sono mossi televisioni e giornali di livello nazionale, sono stati ILIO DONNINI direttore organizzativo e Team Menager del NUOVO POOL CICLISTICO PRATOMAGNO 1994 e con ILIO tutto il Comitato Organizzatore. Settecento abitanti, luogo incantevole, Neri di Cavriglia ha dimostrato di saper essere per almeno un giorno all’anno una star a livello nazionale. Grazie appunto a questi organizzatori e a questo gruppo di 70 concorrenti delle 104 iscritte. Che potevano essere di più se il c.t. della nazionale elite non avesse preferito portare le azzurre a gareggiare in Olanda in una gara completamente piatta e quindi senza logica se vista in funzione iridata. “Unico neo della manifestazione – ha detto un noto dirigente sportivo della zona – è stata proprio questa assenza. Della quale nulla si può ovviamente imputare agli organizzatori che anzi sono state le prime vittime”. Silvia Clemilde Fernandes, si è detta felice: "Vincere è bello ovunque capita di esserlo, ma oggi qui a Neri di Cavriglia la soddisfazione è stata speciale. Innanzitutto perché la folla venuta a vederci ha onorato l’impegno mio, delle mie compagne di squadra – che ringrazio per la generosità – e delle stesse avversarie che, sottolineo, ho molto faticato a staccare. In secondo luogo perché gli organizzatori ci hanno rispettato in tutte le maniere. Sarò felice di ritornare anche l’anno prossimo fra queste belle e gentilissime persone". Molti applausi per questa ragazza ma in realtà per tutte. Compresa la grande Diana Ziliute, già maglia rosa e iridata che in questa terra del Valdarno aveva dominato l’anno scorso. “Non sto attraversando il miglior momento atletico e in una corsa impegnativa come questa i miracoli non si fanno. Sono tuttavia soddisfatta di questo piazzamento e di questa accoglienza”. (Pierpaolo Cattani) |
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ALBO D'ORO 1996 - Zarina Ronchetti 1997 - Annamaria Scafetta 1999 - Edita Pucinskaite 2000 - Zanaida Stahurskaya 2001 -Zanaida Stahurskaya 2002 - Rasa Polikeviciute 2006 -Diana Ziliute 2007 -Silvia Clemilda Fernandes |
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